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La tecnologia è sempre in fase di sviluppo e mette a disposizione di utenti e imprenditori svarianti strumenti digitali. Hotjar è uno di questi, il mezzo fondamentale per aziende, imprenditori e digital marketer in grado di sviluppare e ottimizzare il proprio business in rete.

Hotjar cos’è

Salvaguardare la User Experience è un fattore di posizionamento molto rilevante e, per farlo, occorre innanzitutto studiare nel dettaglio il comportamento degli utenti. Solo conoscendo davvero chi frequenta un sito web è possibile migliorare la loro esperienza d’uso. Il vantaggio importante di questo software è la sua capacità di essere perfettamente complementare a Google Analytics. Infatti, mentre quest’ultimo fornisce una base di analisi quantitativa, il software esterno contribuisce a fornire invece un’analisi qualitativa, altrettanto rilevante ai fini dello studio di un sito web.

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Hotjar è un tool di analisi che permette di studiare i comportamenti che assumono gli utenti all’interno di un sito web, spiando le loro azioni nei mini dettagli: movimenti del mouse, clic, quali informazioni saltano e quali invece consultano più assiduamente. Potrai studiare e comprendere cosa incuriosisce gli utenti tra tutto quello che viene proposto sul sito e, soprattutto, cosa provoca il loro abbandono. Si tratta di uno strumento in grado di migliorare la User Experience, intesa come fattore di posizionamento determinante in termini SEO, e l’intera strategia digitale.

Con l’integrazione di questo software avanzato sarà possibile avere una visione panoramica di tutto quello che fanno gli utenti all’interno delle pagine tracciate. Tra tutte le varie funzionalità rese disponibili da Hotjar, potremo avere in particolare le Heatmaps, il funnel di conversione e mini sondaggi online.

Heatmap

Una Heatmap, o mappa di calore, è una funzionalità distintiva che rende questo strumento digitale il vero valore aggiunto per l’analisi dei dati. Serve per mostrare i punti specifici del sito in cui si soffermano maggiormente i visitatori e i punti ‘freddi’, ossia quelli che li fanno letteralmente ‘fuggire’. Queste rappresentazioni grafiche, a differenza delle informazioni numeriche mostrate su Google Analytics, generano esclusivamente dati qualitativi. I dati di Analytics riescono a darti un’idea sulle sorgenti di traffico, sulla frequenza di rimbalzo, sul numero di utenti che hanno visitato il sito e via discorrendo, ma in realtà non riescono a darti un’idea complessiva su quello che realmente accade sul sito web.

Grazie a questa funzionalità che fornisce Hotjar, potrai decidere dove mostrare le tue Call to Action (CTA) e migliorare l’intero percorso di conversione, guidando letteralmente ‘per mano’ gli utenti. In sostanza, la Heatmap si presenta come quello strumento in grado di permettere una perfetta ottimizzazione della pagina: tramite questa funzionalità si potranno apportare le dovute modifiche al layout della pagina, ai contenuti, ai titoli, alla lunghezza degli articoli e tanto altro ancora. Heatmap ha tre tipi di funzionalità:

  • Click Heatmaps
  • Move Heatmaps (movimenti del mouse)
  • Scroll Heatmaps (scorrimento del mouse)

Funnel di conversione

Funzionalità perfetta per rintracciare i punti di fallout degli utenti, informazione fondamentale al fine di comprendere cosa non funziona all’interno del funnel di conversione. Inoltre, a differenza di Google Analytics non è necessario impostare un obiettivo, cosa che rende il funnel di conversione customizzabile al massimo. La funzione complementare del software si nota proprio in questa funzionalità: avere a disposizione i dati di Hotjar e quelli di Analytics rende lo studio molto più approfondito ed accurato.

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Sondaggi online

Altra funzionalità caratteristica di questo strumento è la possibilità di generare dei mini sondaggi all’interno del sito. Questi sondaggi compariranno in seguito a regole ben precise:

  • Scroll della pagina al 50%.
  • Al termine del caricamento della pagina.
  • Dopo un tot di secondi prefissato.

Questa funzionalità può essere molto utile per estrapolare informazioni sugli utenti, in modo non invasivo, al fine di migliorare anche piccoli dettagli strutturali del sito in questione. In conclusione, questo strumento diventato indispensabile in seguito ad aggiornamenti che lo hanno reso efficiente e molto facile da usare, è implementabile anche su WordPress tramite un semplice plugin. Studiare in maniera approfondita gli utenti rende molto più semplice apportare le dovute modifiche sul sito web, rendendo lo stesso più efficiente in base allo scopo che dovrebbe avere.