Ottimizzare i processi è un modo di pensare che funziona anche nel settore del marketing digitale. Capire ciò che sta funzionando per cercare di prendere la direzione giusta è importante per diminuire i costi e avvicinarsi sempre di più all’obiettivo finale. La Web Analytics si occupa proprio di questo.

Dati e statistiche

Siamo all’interno di uno dei concetti fondamentali del marketing online, dove lo scopo finale è capire chi sono gli utenti che atterrano sul nostro sito web e soprattutto come si comportano una volta che iniziano a girovagare tra le nostre pagine web. Ovviamente, si tratta di una procedura da attuare in un secondo momento, dopo aver sondato il terreno del web e aver mantenuto la presenza online per un determinato periodo di tempo, cosi da riuscire ad estrapolare una quantità necessaria e attendibile di dati.

Infatti, la web analytics si fonda sostanzialmente su statistiche, che a loro volta si fondano sulla presenza di una certa quantità di dati a disposizione. Un sito web sbarcato online da un mese avrà fisiologicamente un ridotto volume di traffico e, di conseguenza, dei dati e delle statistiche molto poco attendibili. Per intenderci: analizzare una pagina web che ha generato 10 visite non è come analizzare una che ne ha generato 10.000. Sulla seconda pagina infatti, sarà possibile estrapolare statistiche abbastanza attendibili sul comportamento ‘medio’ degli utenti che visitano quella pagina stessa.

Analisi e monitoraggio

L’attività SEO si basa soprattutto su questo: sondare il pianeta web e capire cosa sta producendo risultati qualitativamente alti. Ecco perchè la SEO e la web analytics viaggiano sugli stessi binari. La prima permette di migliorare la visibilità di uno sito web all’interno dei motori di ricerca, la seconda di capire cosa sta andando particolarmente bene e cosa meno, al fine di risparmiare i costi su ciò che non sta producendo risultati e continuare ad investire tempo e risorse su quello che sta funzionando.

L’analisi dei dati aiuta a capire chi è il tuo target di riferimento, in modo tale da concentrarsi proprio su quella determinata nicchia di mercato, particolarmente interessata a ciò che stai offrendo. Questi dati possono essere, per esempio:

  • Quali pagine ha visitato l’utente.
  • Bounce rate o frequenza di rimbalzo delle pagine (le pagine con una percentuale bassa sono quelle che hanno spinto l’utente a proseguire la navigazione all’interno del sito web).
  • Il percorso che ha compiuto l’utento prima di atterrare sul nostro sito.
  • L’azione che ha compiuto l’utente all’interno del sito (iscrizione alla newsletter, richiesta info ecc..).

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Questi sono solo alcuni dei dati che è possibile analizzare e tramite i quali è possibile smussare e definire nel dettaglio la nostra strategia digitale. L’interpretazione delle performance permette di ottenere risultati migliori con sforzi e investimenti inferiori.