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Il mondo dei social network non finisce mai di stupire: ecco Zepeto, il nuovo social di cui avrete sicuramente già sentito parlare. Si tratta attualmente dell’app più scaricata del momento dagli adolescenti di tutto il mondo. Vediamo cos’è nel dettaglio e come funziona.

Zepeto App

Zepeto è un social un po’ differente dagli altri a cui siamo abituati. Offre la possibilità di creare un avatar virtuale che, a sua volta, si basa su un selfie pubblicato dagli utenti. Attraverso questa nuova applicazione gli utenti avranno modo di svolgere molteplici attività, tra cui anche chattare e scattare foto che potranno essere poi condivise sui più disparati social network. L’idea del’azienda coreana “Snow” non è certamente nuova: ricorderete, infatti, i tanti mondi virtuali che sono esistiti sul web, primo tra tutti ad esempio Second Life.

A novembre, Zepeto è diventata l’applicazione più scaricata in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Nel mese di dicembre è stato riscontrato un importante successo anche in Germania e in Francia. Come sempre in tali casi, però, è necessario usarla con buonsenso. Il rischio derivante dall’uso di questa applicazione risiede, come al solito, nella diffusione dei dati personali (indirizzo mail, numero di telefono e indirizzo IP). Sappiamo ormai come la questione della privacy sia diventata un elemento fondamentale di discussione anche per colossi come Facebook e Google Plus che, proprio per questo motivo, ha annunciato la chiusura definitiva ad aprile. La posizione degli utenti, invece, non viene mai rivelata.

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Attraverso il suo uso avremo, quindi, un avatar tridimensionale a cui potremo cambiare vestiti con tanto di accessori a pagamento presenti nella piattaforma. E’ possibile, inoltre, acquistare dei mobili virtuali con cui arredare la stanza che avrete in dotazione. In conclusione, sono tante le novità che Zepeto ha introdotto nell’universo dei social, soprattutto in favore degli adolescenti. Si tratta di un altro tassello che conferma la possibilità di un cambio di rotta nel mondo dei social network, in contrasto con il monopolio acquisito da Facebook.