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Siamo cosi abituati ad utilizzare Instagram, Facebook e Whatsapp che, durante un piccolo momento di down, rischiamo l’esaurimento. Il problema del “Whatsapp down” può pesare però maggiormente al proprietario dell’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo. Vediamo perché.

Whatsapp down

Ma cos’ha scatenato il down di Facebook e Whatsapp? Le primissime indiscrezioni avevano parlato di un possibile attacco hacker, ma è più probabile che alla base di tutto ci sia l’annunciato processo di fusione tra Facebook, Instagram e Whatsapp. La cosa certa è che entrambe le piattaforme sono andate in down nello stesso istante, non permettendo più agli utenti di inviare messaggi, note vocali o pubblicare nuove storie. Dopo 15 ore di caos, milioni di messaggi su Twitter ed un lavoro costante da parte dei tecnici, il problema si è risolto alle 4 del mattino, per la felicità dei 2,6 miliardi di utenti in tutto il mondo.

Ma quanto è costato il “Whatsapp Down”? Stando alle stime dei giorni scorsi sembra che siano andati in fumo qualcosa come 100 milioni di dollari (circa 8 all’ora). Si tratta di una cifra non troppo importante, visto che i ricavi di Facebook Inc. ammontano a circa 50-55 miliardi di dollari all’anno, ma resta pur sempre un evento da evitare o ridurre al minimo, più per le reazioni di utenti ed investitori pubblicitari, che per le perdite economiche in sè. Tante, infatti, anche le perdite ai danni delle aziende con in corso campagne advertising e che, quindi, hanno perso i soldi investiti per aumentare la propria visibilità attraverso il social network di Mark Zuckerberg.

Sono in molti, quindi, a sperare che un evento del genere non si ripeta, almeno nel prossimo futuro. Staremo a vedere se i tanti cambiamenti in atto provocheranno ulteriori down o disagi di altro tipo. Dopo quanto accaduto lo scorso 13 marzo, che ha fatto registrare il down più lungo nella storia di Whatsapp e Facebook, gli utenti sono in allerta.