I brand continuano la loro analisi con l’obiettivo di trasmettere il loro marchio nel modo più efficiente possibile. Dalla stampa fino alla tv e al web, sono diversi i modi in cui le aziende cercano di entrare nella sfera emotiva dei potenziali clienti. Il Product Placement nasce come quella forma di comunicazione indiretta, riuscendo a rappresentare in tal modo uno strumento efficace per la totalità dei brand che ne fanno uso.

Product Placement

La logica alla base del Product Placement è l’inserimento di prodotti per fini commerciali all’interno di film, serie tv, spettacoli e show di vario genere. Questo sistema pubblicitario permette di non risultare invadente e fastidioso agli occhi concentrati di utenti o telespettatori, in modo tale da essere assorbita e immagazzinata più facilmente, anche se magari in modo del tutto inconscio. I comuni spot, oltre che notevolmente più cari, risultano anche meno efficienti dato che i telespettatori tendono addirittura a cambiare canale durante una pubblicità, cosa non del tutto possibile nel caso del product placement, dato che viene azionato proprio durante la visione di un film o serie tv.

La logica di questa pubblicità occulta o indiretta, se vogliamo, può essere assimilabile alla pubblicità nativa inserita su siti web o magazine. La Native advertising infatti, è una pubblicità che riesce a integrarsi all’interno di contenuti proposti su blog o magazine, in modo tale da confondersi con i contenuti stessi. Questo genere di advertising inoltre, si adatta anche al tema proposto dal contenuto con l’obiettivo di “mascherare” il concetto pubblicitario per renderlo sopportabile dall’utente nel modo migliore possibile. Altro vantaggio della pubblicità indiretta è il costo di produzione, molto più ridotto rispetto ai comuni spot pubblicitari. Queste tecniche sono tutte finalizzate a smussare il mezzo pubblicitario per renderlo sempre più performante ed efficace.