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Nel 2020 e 2021 abbiamo assistito a come i progressi della tecnologia, specialmente grazie allo smartphone, si siano rivelati degli ottimi alleati per la lotta alla pandemia Covid-19, dal punto di vista socio-economico.

Le sorprese non sono ancora finite e l’innovazione non smette di sorprenderci: in Europa e negli USA sono in corso studi per la realizzazione di un test salivare rapido capace di rilevare in 10 minuti la positività al Covid-19.

Come può essere possibile? Scopriamo insieme nell’approfondimento come funziona.

 

La tecnologia francese: il test salivare del Covid con Smartphone

I ricercatori dell’Università di Lille, in Francia, stanno mostrando un nuovo volto della tecnologia, con il progetto Cordial-1”.

La sperimentazione è già stata avviata, registrando una percentuale di affidabilità dei test di circa il 90%. Considerando che quella dei tamponi molecolari attualmente è del 95%, siamo molto vicini a una vera e propria rivoluzione.

Come funziona? La nuova frontiera dell’innovazione sul Covid-19 integra i test salivari alle tecnologie legate al cellulare. A livello pratico, consiste nel semplice prelievo di una goccia di campione di saliva depositato su una apposita striscia di tessuto da inserire in una provetta.

Sicuramente si tratta di un metodo che dovrà essere perfezionato: i ricercatori sono riusciti ad ottenere il risultato del test tramite smartphone, effettuando il prelievo naso-faringeo. Per rendere effettivo il progetto dovranno apportare la modifica del campione salivare al posto di quello classico.

Il contenuto viene poi messo a contatto di un elettrodo, simile a una chiavetta USB, connesso allo smartphone. In questo modo dopo 10 minuti, sullo schermo dovrebbe apparire il risultato.

 

Covid e tecnologia negli USA: il kit rapido

Nell’Università dell’Arizona, degli USA, sono in corso degli studi simili. Il funzionamento dello strumento americano risulta essere leggermente più elaborato di quello francese.

Nello specifico, lo smartphone viene utilizzato per esaminare le immagini ingrandite dei campioni di saliva che una volta raccolti vanno fatti interagire con anticorpi resi fluorescenti attraverso un’applicazione scaricata sul dispositivo.

Se gli anticorpi si ammassano e sono visibili, significa che il coronavirus è presente; in caso contrario non si riescono a vedere tramite l’applicazione.

 

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