Il 2018 sembra essere un anno d’oro per l’e-commerce in Italia. Gli ultimi dati parlano di una crescita talmente alta rispetto al 2017 da trasformare il nostro paese in un traino importante per l’intero continente. Andiamo a vedere nel dettaglio le cifre ed i benefici che hanno portato all’intera economia nostrana.

E-commerce in Italia

Secondo le statistiche pubblicate dal network AJ-Com.net il valore dell’e-commerce in Italia ha raggiunto gli 87 miliardi di euro, con un +220% rispetto al 2017. Numeri impressionanti che fanno capire come acquistare o vendere on-line stia diventando routine quotidiana. Si stima, infatti, che entro un paio d’anni un terzo della popolazione mondiale si affiderà a canali digitali per l’acquisto di qualsiasi bene di consumo: cibo, vestiario, prodotti tecnologici e ed altri beni di utilizzo quotidiano.

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Perché si acquista on-line? Il motivo principale che spinge ad acquistare sulla rete è, nella maggior parte dei casi, il prezzo, decisamente più basso rispetto ai negozi fisici. Ma non solo, a fare la differenza è anche la comodità di acquistare stando seduti in poltrona, magari scegliendo anche tra una varietà nettamente più alta di prodotti e premendo semplicemente un tasto del mouse o lo schermo del nostro smartphone. Quali sono i settori che hanno fatto registrare la crescita maggiore?

Al primo posto troviamo il turismo con 18 miliardi di euro previsti entro fine anno, un valore doppio rispetto a quello derivante dal settore dell’informatica e dell’elettronica. Quest’ultimo supera di pochissimo l’advertising ed il marketing, per poi giungere all’abbigliamento, food, arredamento, assicurazioni ed editoria. Nel complesso l’e-commerce italiano è cresciuto ad una velocità quattro volte superiore rispetto alla media europea, con un ritorno importante anche dal punto di vista dell’occupazione (800 mila posti di lavoro in più). Difficile chiedere di meglio ad un settore che ha impiegato alcuni anni ad ingranare la giusta marcia, ma che adesso sembra essere uno dei fiori all’occhiello dell’economia nostrana ed europea.